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L’endoscopia operativa bariatrica ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo importante grazie all’introduzione nella pratica clinica, accanto ai palloni, della gastroplastica verticale endoscopica (sleeve gastroplasty), che si propone di effettuare un intervento restrittivo simile a quello della gastroresezione verticale laparoscopica, con la stessa riduzione di volume gastrico, ma mantenendo l’integrità dello stomaco, che viene ridotto di volume mediante l’esecuzione di una cucitura lungitudinale a livello del corpo-fondo, con minore incidenza di complicanze [1].
La gastroplastica verticale endoscopica è indicata per le persone il cui indice di massa corporea (BMI) è compreso tra 30 e 35, in presenza di comorbidità (diabete, ipertensione, cardiopatia, ecc), e tra 35 e  40, anche in assenza di comorbidità, che non sono riuscite a ottenere o mantenere la perdita di peso con la sola modificazione dello stile di vita (inclusa la dieta), e che non possono o non desiderano essere sottoposte ad interventi di chirurgia bariatrica.
L’intervento non è indicato per pazienti con indice di massa corporea superiore a 40, in quanto sarebbe inefficace; tuttavia può essere effettuato come intervento ponte nei casi in cui la chirurgia tradizionale non è fattibile per altre comorbidità, per ottenere una riduzione di peso tale da rendere sicuro un successivo intervento bariatrico.
La gastroplastica verticale endoscopica è una procedura mininvasiva e risulta meno efficace della chirurgia bariatrica tradizionale, per cui è necessario che il paziente sia disposto a cambiale il suo stile di vita e di alimentazione, e ad eseguire controlli medici regolari. Se combinata con uno stile di vita adeguato, l’intervento  determina una perdita di peso corporeo totale di circa il 22%-25% tra i 12 e 24 mesi, e può migliorare le condizioni cliniche associate al sovrappeso come le malattie cardiache, l’ipertensione arteriosa, il diabete di tipo 2, le apnee notturne, la patologia artrosica degli arti inferiori e del rachide, e il reflusso gastro-esofageo [2].
L’intervento è anche ripetibile o reversibile.
1. Fayad L, Adam A, Schweitzer M, Cheskin LJ, Ajayi T, Dunlap M, Badurdeen DS, Hill C, Paranji N, Lalezari S, Kalloo AN, Khashab MA, Kumbhari V.Endoscopic sleeve gastroplasty versus laparoscopic sleeve gastrectomy: a case-matched study. Gastrointest Endosc. 2019;89:782-788.
2. Hedjoudje A, Abu Dayyeh BK, Cheskin LJ, Adam A, Neto MG, Badurdeen D, Morales JG, Sartoretto A, Nava GL, Vargas E, Sui Z, Fayad L, Farha J, Khashab MA, Kalloo AN, Alqahtani AR, Thompson CC, Kumbhari V Efficacy and Safety of Endoscopic Sleeve Gastroplasty: A Systematic Review and Meta-Analysis. .Clin Gastroenterol Hepatol. 2020;18:1043-1053